Un uomo di 70 anni avrebbe dato 123mila euro a Gisella Cardia, la santona della presunta Madonna che lacrima a Trevignano Romano. La storia della vera Maria Giuseppa Scarpulla.
Luigi Avella è un uomo 70enne ex funzionario del ministero dell’Economia che avrebbe donato 123mila euro a Gisella Cardia. La donna è accusata di aver tratto in inganno diversi fedeli per trarne vantaggi economici viste le finte lacrime della Madonna di Trevignano.
La statua, però, piangerebbe in realtà delle lacrime e di maiale e non di sangue umano. Proprio Avella sarebbe uno dei tanti fedeli che ha dato somme di denaro alla santona, donna attualmente sparita nel nulla. Della donna non c’è alcuna traccia, ma alcune ipotesi farebbero propendere verso la Sicilia.
Sulla donna sarebbero infatti emerse diverse novità in merito a problemi per una istanza fallimentare. Intanto uno dei truffa ha rilasciato una intervista ai microfoni de La Stampa per parlare di una “esperienza difficile con una donna diabolica e molto scaltra”, si legge su La Stampa.
Avella ha spiegato nel dettaglio il modus operandi della donna che si sarebbe ostinata a raccontare i suoi “poteri” in merito alla lacrimazione della Madonna, “sostenendo di essere in grado di moltiplicare pizze e gnocchi“. Lo stesso Avella ha spiegato di aver donato un totale di 123mila euro, 30 al marito della donna.
L’uomo ha ribadito che nessuno dei due avrebbe chiesto alcun somma di denaro, ma “sapevo che ne avevano bisogno” spiega l’uomo. “Dovevano comprare materiale per le attività che fanno da contorno alla gestione del miracolo delle lacrime, come 30 panche, la recinzione del terreno, un’auto, un garage. Ho pagato tutte queste cose: lo posso provare perché ho fatto bonifici bancari“, commenta l’uomo che ha parlato di quanto accaduto di recente.
Proprio i bonifici risalirebbero al periodo febbraio-giugno 2022, un periodo indicato dall’uomo come estremamente difficile per il 70enne. “Mia moglie a causa di un incidente stradale ha avuto problemi alla schiena. Dopo che ha ripreso a camminare bene ho voluto ringraziare la Onlus“, conclude Avella. Sta di fatto che della donna non c’è traccia e che la pista porterebbe invece in Sicilia. Diverse le testimonianze di fedeli che hanno confermato l’invio di varie somme di denaro vista la lacrimazione della Madonna di Trevignano.
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