La guerra in Ucraina e le conseguenze sul petrolio che interessano anche l’Europa: qual è la novità e cosa significa l’esplosione di un impianto russo. Tutti i dettagli.
Dallo scorso mese di febbraio è iniziata la guerra in Ucraina, ora emerge una novità che riguarda da vicino un impianto russo e la conseguente deflagrazione causata da una violenta esplosione. Il bilancio parla di tre persone morte ed è avvenuto nella regione della Ciuvascia.
L’infrastruttura si trova a circa 600 chilometri da Mosca. A confermare la notizia è l’agenzia stampa Ria Novosti che ha pubblicato ulteriori dettagli sulla vicenda, citando le autorità locali che hanno raccontato di quanto avvenuto a Kalinin.
Di fatto si tratta di un attacco che ha colpito una infrastruttura strategia, trattandosi proprio del gasdotto Urengoi-Pomary-Uzhhorod. Proprio qui, infatti, inizia il trasferimento del gas verso l’Unione europea, di conseguenza quindi anche in Italia. Tre le vittime accertate e una ferita a causa dell’esplosione avvenuta in Russia.
Il ministero delle Emergenze ha parlato di combustione del gas avvenuta sul luogo dell’incidente, cosa successivamente risolta grazie all’intervento dei vigili del fuoco. “L’esplosione è stata molto forte“, ha raccontato il sindaco Olga Smirnova. L’incendio sarebbe avvenuto durante lavori di riparazione programmati nel gasdotto sottoterra.
Il trattato dell’incendio sarebbe nel distretto di Vurnarsky: a confermare la notizia è Komsomolskaya Pravda che parla di una vicenda ancora tutta da chiarire. Si tratta di un condotto lungo 4.500 chilometri che trasporta gas dal giacimento di Urengoy, luogo che si trova in Siberia, passando per l’Ucraina e poi direzione Unione europea.
La conseguenza immediata è l’aumento del prezzo del gas che è salito fino a 114 euro mWh, più dei 100 minimi raggiunti dallo scorso mese di giugno. L’infrastruttura nel suo complesso può contare su 42 stazioni di compressione, nove sono in Ucraina, con un territorio percorso pari a 1.160 chilometri. Non si tratta comunque dell’unico incendio dopo l’attivazione avvenuta nel 1984.
A dicembre 1983, infatti, l’incendio distrusse il sistema elettronico di controllo di una stazione a Urengoy. Altre quattro esplosioni avvennero fra il 2007 e il 2004 in Ucraina, ora ci sarebbero però altre questioni tutte da scoprire.
Fatto sta che in casi come questi, specialmente con la guerra ucraina in corso, le responsabilità e lo scambio di accuse potrebbe alzare la tensione già comunque alle stelle ormai da diversi mesi a questa parte.
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