Matteo Renzi prevede tre scenari in vista della prossima elezione del Presidente della Repubblica: l’elezione di una personalità che metta d’accordo destra e sinistra, la scelta di Draghi o il centrodestra unito su Berlusconi.
L’attesa per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica continua a farsi sempre più carica di aspettative. Il centrodestra sembra essere unito su Berlusconi, cosí come ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Ma su questo punto un altro leader, quello di Iv, Matteo Renzi, crede che si tratti solo di tattica “Quando Salvini parla di centrodestra unito su Berlusconi, penso si tratti di tattica” ha detto Renzi ospite di Porta a Porta.
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L’ex primo ministro ha poi continuato delineando gli scenari possibili per l’elezione del Capo dello Stato: “Si tratta di una partita complicata quella per il Qurinale. Vedo tre schemi: il centrodestra sceglie la candidatura di una personalità che ottiene appoggio anche della sinistra. Secondo tema è che si vada su Draghi, un punto di riferimento del nostro paese. Terza ipotesi che il centrodestra vada dritto su Berlusconi fino alla conta dell’ultimo voto”.
Il leader di Iv ha poi fatto una previsione su i possibili scrutini necessari per eleggere il nuovo Presidente “Non credo che si arrivi alla sesta” votazione, “penso che alla quarta… secondo me il 27 si trova la soluzione, al massimo si arriva al 28. Io segnerei in rosso la data del 27” ha detto Renzi parlando con Bruno Vespa.
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Tornando sulle possibili mosse del centrodestra ha aggiunto: “Bisogna vedere se Salvini e Meloni – non sarà domani che finirà in una grande melina – avranno la forza di tirare giù le carte davvero, a metà della prossima settimana“. Infine l’ex primo ministro non ha risparmiato una battuta su Massimo Dalema che nella precedente elezione del Presidente della Repubblica si mise d’accordo con Berlusconi “Che D’Alema e Berlusconi si fossero messi d’accordo alle mie spalle è un dato di fatto, che allearsi con D’Alema porti sfiga nella gestione del Presidente della Repubblica è un altro dato di fatto. Tutte le volte che appoggia un candidato non passa. Quindi, per capire chi non farà il Presidente della Repubblica, basta sapere chi appoggia oggi d’Alema”.
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